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Nello le rondini e la primavera

L’arrivo a primavera delle rondini e’ sempre una festa. Per l’uomo che vive di piccole emozioni quotidiane, anche di grandi, ma queste sono sempre rare, l’arrivo delle rondini commuove e rallegra il cuore sempre, tanto più si diventa grandi. Nel momento preciso in cui ti accorgi della loro venuta che ti scuote dalla distrazione, pensi….eccole sono arrivate, vedi, anche quest’anno….fedeli come sempre alla natura, e alle sue leggi.…che bello!!!

E ciò rende grati me e la mia famiglia, per questo inaspettato quanto gradito privilegio. Guardo attenta, sbircio, e mi accorgo che alcuni sono nei castri, altri sotto i portici, ed uno addirittura ha messo giaciglio dentro il capannone dove sono rimessi gli attrezzi agricoli. Sente aria familiare. Quest’ultimo è fonte di altro lavoro per mio marito Nello. Una volta, le vecchie rimesse o le stalle delle aziende agricole, erano concepite in modo tale che le finestre garantissero il passaggio degli uccelli, quelle nuove, invece, sono dotate di vetri e chiusure quasi ermetiche che ne impediscono l’accesso facile. Ma ciò non ha impedito alle nostre rondini di preferire la nuova rimessa come casa naturale per i loro nidi. Questo costringe mio marito ad un lavoro in più, seguire il sole quotidianamente. Nello, al suo levare, armato di santa pazienza, si alza per aprire il portone e queste escono in volo libero, al tramonto, al loro rientro, richiude il portone così come fa un buon padre di famiglia.

Poverino, se qualche volta si dimentica, preso da mille cose da fare, e ritarda l’apertura le rondini si arrabbiano e chiamano a gran voce: “Nello, Nello, Nello”. Ma appena si aprono le porte, i piccoli zinzilulano a gran lena, ed i grandi escono ed entrano infinite volte per riportare loro la caccia giornaliera, il cibo, “ottime zanzare fresche di giornata a buon prezzo”. E’ veramente una festa guardarle, sembra una danza vertiginosa, senza tregua, frenetica, smaniosa, e mi inebria e mi dà carica….e penso che bisognerebbe imparare da loro, preoccuparsi del necessario, senza ansia né inutili corse, la vita non sarebbe certo più facile, ma sicuramente più gustosa e vivibile, cioè più umana !!!!

Alle volte, in questo loro continuo andare e venire, può succedere che ci si sbagli, e le porte della rimessa si chiudano prima che i genitori siano rientrati dai propri piccoli nel nido, per la notte. Le nostre rondini però, con santa pazienza, aspettano che Nello si alzi, anche lui con santa pazienza, là di fronte alla porta sino all’alba……ed appena la luce prende il posto delle tenebre, richiamano il fattore al suo lavoro..….

“Sveglia Nello, sveglia, svegliaaaaaaaa” !!!!!!!! E’ primavera